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La Lituania saluta l'Independence, nave terminal per gas offshore

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La Lituania saluta l'Independence, nave terminal per gas offshore

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Senza timore di eccessi retorici, la Lituania festeggia la sua seconda indipendenza. Indipendenza economica, questa volta: dal colosso russo del gas, Gazprom.

L’Independence, nave terminal per gas liquido offshore, ha attraccato nel porto lituano di Klaipeda. Grazie a questo impianto mastodontico, il governo di Vilnius sarà in grado di importare fino a 4 miliardi di metri cubi di gas all’anno dopo il 2015. Di che garantire alla presidente Dalia Grybauskaite la scelta se rinnovare o meno il contratto di fornitura con Gazprom, in scadenza l’anno prossimo. O, quantomeno, di negoziarne uno più vantaggioso.

L’independence, acquisita in Corea del Sud da una compagnia norvegese, è stata in cantiere per tre anni. La piattaforma, che sarà rifornita di gas liquido attraverso altre imbarcazioni più piccole, è lunga quanto tre campi da calcio. Di fatto, rappresenta una polizza di assicurazione non soltanto per la Lituania, ma anche per i suoi vicini baltici, che guardano con preoccupazione all’uso politico del gas da parte di Mosca.

E dire che il progetto era stato avviato ben prima della crisi russo-ucraina.