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La Francia nell'occhio del ciclone all'Eurogruppo

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La Francia nell'occhio del ciclone all'Eurogruppo

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Sorrisi ostentati per il ministro delle finanze francese Michel Sapin che alla riunione dell’Eurogruppo ha cercato di difendere tra i colleghi la richiesta francese di maggiore flessibilità. La Francia ha già annunciato che quest’anno il suo deficit salirà al 4.3% del Pil, ben oltre la barra europea del 3%.

Dura la replica del presidente dell’Eurogruppo l’olandese Jeroen Dijsselbloem:
“Rispetto molto la Francia, e spetta alla Francia definire la sua legge finanziaria e mandarla alla commissione europea. Ma i francesi devono capire che flessibilità non significa che va bene tutto. Per quel che sentiamo al momento, la differenza, tra quel che si dovrebbe fare in base alle regole e il budget che ci aspettiamo, è abissale”.

Alla riunione dei ministri delle finanze della zona euro, si è schierato ancora una volta a sostegno del rigore anche il ministro tedesco Wolfang Schauble che tuttavia si dice ottimista: “Le regole europee, lo dicono tutti, sono li per essere rispettate, per questo ci sono regole. Sono fiducioso e credo che si troverà una soluzione in Francia”.

Il tempo stringe: gli stati europei hanno tempo fino a mercoledi’ per presentare la propria legge finanziaria alla Commissione europea. Il commissario agli affari economici Katainen potrebbe usare la linea dura e chiedere alla Francia qualche ritocco.

L’Italia invece dovrebbe salvarsi, con la finanziaria il rapporto deficit pil si dovrebbe fermare al 2.9%