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''Salviamo Excalibur'': la Rete si mobilita per non uccidere il cane dell'infermiera contagiata dall'Ebola

''Salviamo Excalibur'': la Rete si mobilita per non uccidere il cane dell'infermiera contagiata dall'Ebola
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‘‘Assassini’‘: gridano a Madrid decine di manifestanti che si oppongono alla soppressione del cane di Teresa, l’infermiera contagiata dall’Ebola. Momenti di tensione si sono registrati sotto l’abitazione della donna, quando un’ambulanza è arrivata probabilmente a prendere l’animale. La mobilitazione è scattata quando le autorità hanno fatto sapere di voler sopprimere Excalibur ‘‘per sicurezza’‘.

‘‘Mettere in quarantena o isolamento il cane invece di ucciderlo:’‘ è questa la richiesta dei dimostranti che hanno raccolto l’appello, lanciato tramite un video in rete, dal marito dell’infermiera. Javier Limon Romero, ora in isolamento precauzionale, chiede alle autorità spagnole di fare prima una diagnosi.

A livello scientifico non è mai stato documentata la diffusione dell’Ebola tramite i cani. Anche la Rete si è mobilitata per salvare Excalibur: 325mila persone hanno già firmato la petizione on line su change.org.

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