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Commissione Juncker, Navracsics bocciato. Bratusek non convince

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Commissione Juncker, Navracsics bocciato. Bratusek non convince

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Ritenuto inadatto al portafoglio assegnatogli. Tibor Navracsics, candidato al posto di commissario europeo per la cultura è stato bocciato dagli eurodeputati. In uno scritto riparatorio Navracsics ha preso le distanze da Victor Orban e dalla legge liberticida sulla stampa approvata dal governo ungherese, di cui pure è stato parte.

Non è andata meglio ad Alenka Bratusek, candidata alla vicepresidenza della Commissione Ue e al posto di Commissario per l’Unione energetica. Criticata per aver proposto se stessa per la carica, l’ex Premier slovena si è difesa così: “Abbiamo inviato una lista conten
ente 3 nomi. Tra questi, è vero, c’era anche il mio. La decisione finale, però, è stata presa da Juncker”.

Un’audizione sofferta quella di Alenka Bratusek, apparsa in difficoltà in più di un’occasione nel corso delle 3 ore di botta e risposta con gli eurodeputati.

“Mi è sembrato avesse difficoltà anche a capire le domande. E non parliamo delle risposte che ha dato” ha commentato secca l’eurodeputata portoghese Maria Gomes. Critico anche Claude Turmes, eurodeputato dei verdi:“L’unione energetica, ma anche la lotta per i cambiamenti di climatici necessitano di leadership. Lei ha mostrato tutto l’opposto. Non era leadership quella mostrata, si è nascosta dietro i diversi articoli dei Trattati europei quando ha affermato che la nuova commissione non può fare nulla senza l’accordo dei 28 stati membri. Con lei finirà ogni forma di politica progressista a livello energetico e di lotta ai cambiamenti climatici”.

La stroncatura del popolare Navracsics apre la prima crepa nella grande coalizione, all’origine della rosa dei nomi della futura Commissione Juncker, che potrebbe aprire a un primo rimpasto prima del voto finale dell’Europarlamento il 22 ottobre.