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Il Cile ha ricordato il golpe del '73 in un clima di tensione

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Il Cile ha ricordato il golpe del '73 in un clima di tensione

Il Cile ha ricordato il golpe del '73 in un clima di tensione
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Sono passati 41 anni dal golpe in Cile.

La presidente Michelle Bachelet e la figlia di Salvador Allende, Isabel, hanno reso omaggio al capo di stato ritrovato morto nel suo ufficio del Palazzo della Moneda l’11 settembre del 1973, mentre i militari prendevano il potere a Santiago.

La presidente Bachelet ha fatto un discorso improntato all’unità:

“L’11 settembre è sinonimo di dolore e perdita per la nostra società nel suo insieme. È la data che ci ricorda le terribili divisioni che l’hanno attraversata. Ci ricorda quello che non vogliamo mai più sperimentare”.

Sostenuta dalla Cia, e durata dal 1973 al 1990, la dittatura di Augusto Pinochet è responsabile della morte di almeno 30mila persone, torturate, uccise e poi fatte sparire.

Fra le vittime: politici di opposizione, intellettuali, artisti, religiosi, studenti, operai.

Oggi il paese sudamericano sta rivivendo momenti difficili. L’anniversario è stato preceduto, come spesso è successo in passato, da manifestazioni anti sistema, ma quest’anno si sono verificati anche misteriosi attentati, di cui non è chiara la matrice.