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Il fuoco su Gaza miete nuove vittime civili, tra cui 5 bambini

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Il fuoco su Gaza miete nuove vittime civili, tra cui 5 bambini

Il fuoco su Gaza miete nuove vittime civili, tra cui 5 bambini
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Il fuoco israeliano sulla Striscia di Gaza miete nuove vittime civili tra i palestinesi.
A Khan Younis, i raid hanno ucciso almeno tredici persone di cui cinque bambini. Attaccato anche il campo di rifugiati di Nusseirat, dove una persona è morta e si contano diversi feriti. In 3 giorni l’offensiva “margine di protezione” ha ucciso una sessantina di persone. Un’escalation di cui non si vede la fine tanto che il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha indetto per oggi una riunione di emergenza.
Il governo Netanyahu intanto sembra sempre piú determinato ad inasprire lo scontro.

“Oggi abbiamo ampliato le nostre operazioni contro Hamas e gli altri gruppi terroristici a Gaza – ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu – Continueremo a proteggere i nostri civili contro gli attacchi mentre Hamas , al contrario, sta deliberatamente mettendo civili palestinesi in pericolo”.

L’opzione di un attacco terrestre a Gaza diventa sempre piú probabile, ma Hamas non cessa il lancio di razzi contro Israele. Una cinquantina nelle ultime ore: al largo del porto di Haifa, verso Tel Aviv e nuovamente nel deserto del Neghev.

I missili non hanno provocato vittime ma sono l’aperta sfida di Hamas contro Israele, rivendicata anche dal leader Khaled Meshaal che ha precisato che dovrà essere Netanyahu a cambiare politica. “I palestinesi – ha continuato – non possono vivere sotto occupazione”.

Venti di guerra che preoccupano la società civile israeliana. A Tel Aviv alcune decine di persone sono scesi in piazza per protestare contro i raid sulla Striscia di Gaza e per chiedere la fine della violenza.