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Moda, le passerelle da Parigi a Hong Kong a Berlino

Moda, le passerelle da Parigi a Hong Kong a Berlino
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Il nostro giro d’orizzonte sulla moda inizia con l’Haute couture di Parigi. Al Gran Palais, Giambattista Valli ha presentato le sue proposte per l’autunno-inverno 2014-2015.

Se il tema della collezione è il viaggio, a ispirare lo stilista, come ha spiegato lui stesso, sono stati “i quadri di Joaquin Sorolla e le passeggiate nei giardini dell’Alhambra in un mite pomeriggio invernale”.

In passerella, si alternano capi di taglio maschile e altri invece iper-femminili. L’effetto è quello di una collezione elegante e al tempo stesso rilassata.

“La donna a cui penso è sempre molto eclettica, eccentrica, la donna di Valli è sempre così – sostiene lo stilista – ma questa volta la vedo viaggiare in continuazione e subire l’influenza dei suoi viaggi”.

Nei giardini del museo Rodin, all’interno di un cilindro immacolato, Dior propone la nuova visione dello stilista Raf Simons: “un’indagine sulla modernità” che parte dal passato.

Lo spettacolo si compone di otto scene, legate ad altrettanti elementi di stile. Si comincia con l’abito francese del XVIII secolo, con le crinoline svuotate e le architetture trasformate da gioielli. E si risale nel tempo fino al gran finale, che è un tributo all’atelier. Segno che lo stilista belga ha fatto propria la storia della maison, riuscendo a proporre una collezione innovativa.

Dalle passerelle dell’Alta moda di Parigi a quelle del pret à porter di Hong Kong.

L’indonesiana Clara Tan si è lasciata ispirare dai colori dell’oceano e delle spiagge del suo Paese per una collezione con cui punta a farsi conoscere nel fiorente mercato cinese.

E’ indonesiana anche Ika Buton, ma ha fondato il suo brand a Hong Kong. La stilista propone una collezione che si fa notare per i colori tenui e i vistosi copricapo.

Le modelle di Nina Griffe hanno sfilato indossando mascherine protettive: non una provocazione – assicura la designer – ma una scelta che nasce dall’aver trascorso cinque anni a Pechino, dove l’inquinamento atmosferico spinge diversi residenti a coprirsi la bocca per proteggere le vie respiratorie.

E chiudiamo con Berlino, dove la stilista austriaca Lena Hoschek ha presentato alla platea di buyers le sue proposte per la primavera-estate 2015.

La parola chiave qui è contaminazione: i motivi di ispirazione punk-rock si sposano con tessuti raffinati e vengono declinati anche in versione abito da sera.

“Per me, l’essenziale è che un vestito renda più bello chi lo indossa, e non il contrario – afferma Hoschek – Non mi interessa indossare un abito che stia bene soltanto se ho il fisico giusto. L’abito deve servire la persona, è questa la motivazione che mi spinge”.