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Vaticano, scatta la seconda fase della riforma dello Ior

Vaticano, scatta la seconda fase della riforma dello Ior
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Per la banca vaticana, scatta la seconda fase della rivoluzione promossa da Papa Francesco: assimilate le pratiche di trasparenza e antiriciclaggio, l’Istituto per le opere di religione cambia volto, con una governance rinnovata: a cominciare dalla presidenza, che passa al francese Jean Baptiste de Franssu.

Nelle intenzioni del prefetto per l’economia, il cardinale australiano George Pell, la riforma renderà lo Ior più aderente alla missione di esclusivo sostegno alle attività della Chiesa.

Intanto, la gestione del presidente uscente, il tedesco Ernst Von Freyberg, si chiude con un utile netto crollato a 2,9 milioni di euro, dagli 86,6 milioni dell’anno precedente. Un risultato su cui hanno inciso oneri di natura straordinaria.

Per la prima volta, viene riferito il numero dei clienti con cui si sono chiusi i rapporti: 3.355 in tutto.

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