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Ucraina, esercito di Kiev aumenta la pressione e denuncia contrabbando armi

Ucraina, esercito di Kiev aumenta la pressione e denuncia contrabbando armi
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Tensione senza fine nell’Est dell’Ucraina. Un colpo di artiglieria ha colpito martedì mattina un minibus nella città di Lugansk, uccidendo due persone e ferendone altre otto. L’esercito di Kiev ha ripreso il controllo di Artemivsk e Druzhkivka, che erano state occupate nelle scorse settimane dalle milizie separatiste filo-russe. Il 5 luglio era stata riconquistata anche Sloviansk, per settimane roccaforte dei separatisti. Mentre le autorità ucraine hanno chiuso lo spazio aereo nell’est del Paese all’aviazione civile, proprio a Sloviansk, è stato rinvenuto un deposito di armi russe, una riserva di artiglieria a servizio dei ribelli. Armi prodotte in Russia e portate in Ucraina, come spiega il ministro della Difesa, Valeriy Heletey:

“Non c‘è alcun dubbio che siano di origine russa. Sono state fabbricate in Russia e sono state portate in territorio ucraino prima del conflitto”.

Mosca intanto chiede un immediato cessate il fuoco in Ucraina, come ha ribadito il ministro degli Esteri Lavrov, oggi in visita in Slovenia. Lo stesso Lavrov domani incontrerà il capo della Farnesina Federica Mogherini che oggi a Kiev ha visto Poroshenko.

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