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Le Favelas brasiliane, da periferie degradate a mete turistiche

Le Favelas brasiliane, da periferie degradate a mete turistiche
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Sembrano finiti i tempi in cui Favela era sinonimo di estrema povertà, delinquenza e degrado. Sono sempre di più i turisti che, grazie all’operazone di pacificazione portata avanti negli ultimi anni, scelgono di visitare le periferie delle grandi città brasiliane e addirittura di risiederci.

Vidigal, ai margini di Rio De Janeiro, sta vivendo un periodo di grande rivalutazione dal punto di vista turistico. Fernanda, proprietaria di un hotel racconta che all’inizio c‘è diffidenza. “I turisti sono ancora un po’ spaventati quando si approcciano alla Favela. Ma basta una sola notte qui e già si sentono a casa”.

Bar, ristoranti, posada e una vista spettacolare. Le cose stanno proprio cambiando.Lo dimostra anche il fatto che quì, dove fino a pochi anni fa nemmeno la polizia si avventurava più, ora è possibile godersi una serata all’aperto.

Tanti sono venuti per le partite dei Mondiali. Ma non solo.
“Sì, sono venuto per quello. Ma anche per provare la vita nella Favela”, dice questo giovane turista inglese.

Ma c‘è anche l’altra faccia della medaglia. Non tutti sono contenti del boom turistico. I residenti lamentano un rincaro generalizzato dei prezzi, specie per le case.
Andrè Mauricio Garcia, capo di una comunità locale, spiega che bisogna muoversi adesso:” Se non facciamo qualcosa subito, tra una venitna d’anni ci saranno solo case di lusso qui”. Il prezzo di un’abitazione nel quartiere di Vidigal è passato dagli 11mila euro di 5 anni fa, a superare anche i 100mila.

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