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Profumi nel mirino della UE. Braccio di ferro con le case produttrici

Profumi nel mirino della UE. Braccio di ferro con le case produttrici
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La moda corre ai ripari dopo le nuove norme anti-allergia dell’Unione Europea. Per non perdere clienti, business, immagine e le originali fragranze, le maison che producono profumi cult come Chanel n°5, Miss Dior, o Angel di Thierry Mugler stanno studiano nuovi ingredienti non irritanti come le alghe.

Certo per la categoria è una grana non da poco: “Ci sentiamo nel mirino, dice un’addetta alla lavorazione delle essenze. Al momento il settore dei profumi è sotto tiro, quanto altri settori considerati tossici, se non addirittura ancora più tossici del nostro, penso ad esempio al settore del tabacco. Personalmente io odio l’odore del tabacco.”

Una percentuale della popolazione, che va dall’1 al 3% è fortemente allergica ai profumi. E così nel mirino della Commissione Europea, sono finiti circa 100 composti considerati “pericolosi”, in pratica molte delle sostanze utilizzate per rendere più intense e durature le frangranze dei profumi. “Il parere del comitato scientifico è che si debba fare qualcosa per le persone che hanno già una reazione allergica, fa notare un portavoce dell’UE. Questa misura è tuttavia sproporzionata, perchè andrebbe a pesare e non poco sull’industria del profumo.”

Una decisione quella di Bruxelles che da un lato rischia di rendere pubbliche essenze segrete da decenni e dall’altro di costringere le diverse case produttrici a modificare i loro prodotti. Con un ulteriore aumento dei costi.

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