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Papa Francesco: chiedo perdono per gli abusi del clero

Papa Francesco: chiedo perdono per gli abusi del clero
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Niente giri di parole o frasi di circostanza. Con una scelta senza precedenti, Papa Francesco ha chiesto umilmente perdono alle vittime di tutti quegli abusi sessuali commessi da membri del clero.

Un “mea culpa” pubblico quello recitato dal Pontefice nell’omelia della Messa celebrata a Santa Marta davanti a sei vittime di atti accertati di pedofilia, un gesto di grande importanza simbolica.
Perdono, ha chiesto Bergoglio, anche per i peccati di omissione che sono stati commessi dai capi della Chiesa che hanno tentato di nascondere i fatti e non hanno adeguatamente punito i responsabili.

“Davanti a Dio e al suo popolo, ha detto il Papa, sono profondamente addolorato per i peccati e i gravi crimini commessi e umilmente vi chiedo perdono a nome della Chiesa.”

Un incontro molto forte, emozionante e coinvolgente come l’ha definito la Santa Sede, non privo tuttavia di qualche macchia, come ha fatto notare un vaticanista inglese. “Non sono mancate le critiche oggi nei confronti del Papa. Critiche mosse per aver aspettato troppi mesi, quasi sedici dalla sua elezione, prima di avere un incontro con le vittime di abusi sessuali. Senza contare che nel gruppo non sono state incluse le vittime argentine. Queste persone hanno mandato una lettera al pontefice dicendo di essere amareggiate e ferite da questa esclusione”.

Non è la prima volta che un Papa incontra le vittime di abusi sessuali da parte di preti pedofili: Benedetto XVI, che accettò le dimissioni di Monsignor Walter Mixa, vescovo di Augusta, vide alcune di queste in Australia, a Malta, nel Regno Unito e in Germania.