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Sudan: verrà liberata la giovane madre cistiana accusata di apostasia

Sudan: verrà liberata la giovane madre cistiana accusata di apostasia
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Niente condanna a morte. L’incubo di Meriam forse sta per finire. La giovane donna cristiana sudanese condannata per apostasia e che qualche giorno fa ha dato alla luce la sua bambina in carcere, sarà liberata entro pochi giorni.

A dirlo le autorità del Sudan dopo settimane di mobilitazione e forti proteste da parte della comunità
internazionale.

La vicenda è cominciata lo scorso
febbraio con la denuncia da parte di un parente. La colpa della donna era di aver rinnegato la fede musulmana del padre e aver sposato un uomo cristiano nel 2011. Il tribunale di Khartoum
l’ha condannata all’impiccagione. Inoltre il
suo matrimonio è stato annullato perché contrario alla sharia, la legge islamica in vigore in Sudan dal 1983. Meriam, che ha già un figlio di quasi due anni, viene condannata a 100 frustate per adulterio. Già incinta di otto mesi, Meriam finisce in
carcere con il piccolo Martin. Ora, pare, il lieto fine con il dietrofront di Khartoum.

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