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Nell'est dell'Ucraina si vota per l'indipendenza

Nell'est dell'Ucraina si vota per l'indipendenza
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Nelle regioni orientali ucraine di Donetsk e Lugansk si sta votando per il controverso referendum sull’indipendenza da Kiev.

Gli osservatori internazionali non sono presenti a questo voto, cui i promotori filorussi lasciano intendere potrebbe seguirne un altro per l’adesione alla Federazione russa entro fine mese.

“Vogliamo una repubblica indipendente – dice un elettore -. Non vogliamo nulla a parte questo. Significa poter prendere decisioni sui nostri problemi, soltanto questo, nulla di più”.

Dal Paese arrivano notizie contrastanti. Alcune fonti parlano di forti esplosioni udite nella notte e di spari all’apertura dei seggi a Sloviansk, roccaforte dei ribelli filorussi.

“Stavano sparando, ma non ci siamo spaventati – spiega un uomo -. Abbiamo sofferto così tanto che non abbiamo più paura degli spari. Se votiamo in modo normale, gli spari cesseranno e tutto andrà bene”.

Nella regione di Lugansk sono stati allestiti posti di blocco per arginare l’arrivo delle forze governative di Kiev, come spiega l’autoproclamato governatore locale:

“Secondo alcune fonti vi sono trenta veicoli da combattimento della fanteria e più di dieci blindati che si spostano verso di noi da Starobilsk – dice -. Le autorità di Kiev dicono che quelle forze si stanno muovendo verso il confine tra Ucraina e Russia con compiti di difesa. Ma è ovvio che stanno venendo per mettere sotto assedio Lugansk”.

Se l’esito è dato per scontato, resta l’incognita dell’affluenza. Kiev – così come i Paesi occidentali – considera illlegittimo il voto, che punta a strappare al potere centrale il cuore industriale dell’Ucraina e a infliggergli un nuovo colpo, dopo la secessione della Crimea.