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Ginevra 2: manifestanti pro e contro Assad

Ginevra 2: manifestanti pro e contro Assad
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Mentre dentro l’hotel Montreux Palace i grandi discutono del futuro della Siria, fuori qualcuno dei cittadini esprime la sua opinione. Ma tra la gente comune, ben pochi sono arrivati a Montreux.

Da un lato, un gruppetto di sostenitori di Bashar Al Assad. Dall’altro alcuni oppositori. Tra i primi, un manifestante che afferma: “Vogliamo la pace, vogliamo che il nostro popolo scelga da solo il suo presidente senza ingerenze esterne e non vogliamo più terrorismo né finanziamenti dall’estero.”

La manifestazione di sostegno al regime suscita la reazione di alcuni siriani del fronte opposto. “Abbiamo voluto esprimere il nostro sentimento di fronte a queste stragi di bambini. Lo stiamo urlando, nella speranza che le persone all’interno ci ascoltino e che il regime si vergogni di ciò che ha fatto e se ne vada.”

“Il popolo siriano” gli fa eco un altro cittadino che si esprime in francese “ha smesso di sperare in queste conferenze, perché sono tre anni che viene massacrato e la comunità internazionale non si è mossa.”

Se finora i colloqui non hanno portato alla pace, rimangono comunque l’unico mezzo per cercare una soluzione negoziata, che eviti il proseguimento del conflitto fino alla vittoria militare di una delle parti.

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