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Strasburgo condanna la vendita della cittadinanza europea

Strasburgo condanna la vendita della cittadinanza europea
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La cittadinanza europea non è in vendita. Lo afferma in una risoluzione votata a Strasburgo il Parlamento europeo. Il testo arriva dopo l’ok di Malta alla legge che riconosce la cittadinanza a stranieri che pagheranno allo stato un’ingente somma di denaro.

Seicentocinquantamila euro. Tanto costerà, infatti, a un cittadino non europeo l’acquisto della cittadinanza maltese. Per il governo è un modo come un altro per attirare investimenti. La questione ha aperto un acceso dibattito al Parlamento europeo.

Il deputato olandese Jan Mulder afferma:“Mi chiedo se sia in linea con le regole sulla cittadinanza europea. Una volta divenuti cittadini maltesi si avrà diritto a viaggiare liberamente in Europa. La decisione del governo di Malta impatta anche gli altri stati membri”.

Oltre a Malta, la cittadinanza europea è in vendita anche a Cipro e in Austria. A fronte d’ingenti investimenti in immobili e aziende locali, è possibile invece ottenere la residenza in Portogallo, Ungheria, Grecia e Belgio.

Per il deputato portoghese Rui Tavares, si sta aprendo una pericolosa competizione tra i 28 stati membri. “Tra i paesi è già aperta una vera e propria competizione” afferma Tavares “Come conseguenza accetteremo sempre più di riconoscere la cittadinanza o la residenza in cambio di denaro. Questo significa che in Europa saranno ammessi soltanto stranieri ricchi, mentre i meno abbienti non lo saranno”.

Il Portogallo ha già ottenuto dalla “residenza d’oro” (concessione del diritto di residenza a garanzia d’investimenti in immobili e aziende locali) circa 206 milioni di euro in un anno e mezzo. Malta punta, invece, nel primo anno a incassare dalla semplice vendita dei 1800 passaporti autorizzati circa 30 milioni di euro.