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Stati Uniti: a dicembre crollano le assunzioni

Stati Uniti: a dicembre crollano le assunzioni
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Gli ultimi dati del mercato del lavoro gelano le speranze di quanti scommettevano su un cambio di passo dell’economia statunitense sul finale del 2013.

A dicembre le nuove buste paga, escludendo il settore agricolo, sono state 74 mila. Spiazzati gli analisti, che ne avevano previste 196 mila in più.

Si tratta dell’aumento più contenuto da gennaio del 2011, che gli esperti attribuiscono al tempo poco clemente visto a fine anno, anche se sono stati rivisti nettamente al rialzo i numeri di novembre (241mila assunzioni).

A livello di settori, crescono manifattura e servizi, mentre cala quello delle costruzioni per la prima volta da maggio dell’anno scorso.

Previsioni stravolte anche per quanto riguarda la disoccupazione, che cala di ben tre punti decimali al 6,7%. Notizia all’apparenza positiva, anche se sul numero influiscono migliaia di americani fuoriusciti dalla cosiddetta “popolazione attiva” (per esempio, chi va in pensione).

Riflettori puntati, ora, sulla Federal Reserve, che dovrà decidere se continuare o meno il taglio degli stimoli monetari cominciato a dicembre al suo vertice di fine mese (l’ultimo dell’era Bernanke).