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Spagna: ansia per la sentenza di Strasburgo che potrebbe liberare decine di etarras

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Spagna: ansia per la sentenza di Strasburgo che potrebbe liberare decine di etarras

Spagna: ansia per la sentenza di Strasburgo che potrebbe liberare decine di etarras
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Fiato sospeso in Spagna per una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che potrebbe causare la scarcerazione di decine di terroristi dell’ETA: il caso specifico è quello di Inès del Rio Prada, arrestata nel 1987 e condannata a più di tremila anni teorici di carcere per una serie di attentati.

Ha beneficiato della norma che prevedeva una permanenza massima in carcere di trent’anni e le sono poi stati applicati ulteriori benefici di legge, in base ai quali avrebbe dovuto essere scarcerata nel luglio del 2008. Ma le porte del carcere non si sono aperte, per via dell’applicazione di una nuova regola, la cosiddetta dottrina Parot, in base alla quale i trent’anni dovevano essere scontati per intero.

La Corte Europea, che si esprime proprio nel secondo anniversario della tregua proclamata dall’ETA, aveva già condannato la Spagna l’anno scorso, ritenendo illecita l’applicazione retroattiva della nuova norma. Madrid ha presentato ricorso, e se oggi la Corte di Strasburgo confermerà la condanna si apriranno le porte del carcere per Inès del Rio Prada, ma non solo per lei: finirebbero per dover essere liberati altri militanti storici dell’ETA, fino a settanta.