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L'industria dell'energia a Bruxelles: basta sovvenzioni alle rinnovabili

L'industria dell'energia a Bruxelles: basta sovvenzioni alle rinnovabili
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Un coro di proteste dall’industria dell’energia. Dieci amministratori delegati delle maggiori società europee tra cui Enel ed Eni sono giunti a Bruxelles per sollecitare un cambio di direzione e sostenere la competitività.

Daniel Benes, Amministratore delegato di Cez Group:
“Siamo in emergenza. Dobbiamo fronteggiare situazioni vicine al blackout ogni inverno. Quindi sono necessarie soluzioni urgenti”

Il mercato unico è di fatto incompiuto. A causa del prevalere di politiche nazionali i prezzi dell’energia sono aumentati del 17% per i consumatori e del 21% per l’industria negli ultimi 4 anni.

Gérard Mestrallet, Amministratore delegato di GDF Suez: “Non è colpa della commissione europea ma della balcanizzazione delle decisonioni prese da ogni singolo stato membro”.

Gli industriali chiedono di tagliare i sussidi e di tagliare le tasse eccessive sull’energia, affinché i prezzi dell’energia diventino piu’ convenienti.

Johannes Teyssen, Amministratore delegato di E.On:
“Gli interventi e i sussidi a favore delle energie rinnovabili hanno raggiunto livelli intollerabili. Questa industria è oggi il figlio maggiore, non è piu’ un bambino. E non ha bisogno di essere nutrita. Ha bisogno di essere integrata su piu’ ampia scala.”

Il gruppo, che cercherà di incontrare anche direttamente i capi di stato e di governo europei, ha chiesto la creazione di un meccanismo unico di supervisione per l’energia, come quello bancario.