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Hollande torna alla fabbrica che aveva promesso di salvare: fischiato

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Hollande torna alla fabbrica che aveva promesso di salvare: fischiato

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Fedele alla promessa fatta in campagna elettorale, il presidente francese Francois Hollande è tornato oggi al sito siderurgico di Florange, nel nord est del paese, dove è stato accolto dai fischi dei lavoratori di Arcelor Mittal, cinque mesi dopo la chiusura degli altiforni, considerata dagli operai un “tradimento”.

“Tornerò ogni anno a Florange, per vedere come il nostro impegno di realizzare un centro per la ricerca e lo sviluppo verrà rispettato. E per vedere se questo centro funzionerà come deve”.

Gli altiforni di Florange sono stati spenti in aprile, 629 dei 2.500 lavoratori del sito sono finiti in cassa integrazione. Il sindacato Force Ouvriere ha scoperto una lapide davanti alla fabbrica in cui si ricorda il “tradimento” e le “promesse non mantenute” di Francois Hollande.

“Il signor Hollande cosa viene a dirci? Che ci ha traditi? Sarebbe stato meglio per lui mentire, e non venire proprio”.

“E’ coraggioso… torna sul luogo del delitto…”

“Nei prossimi due anni saranno investiti 562 milioni di euro, in questa Valle. Alcuni dicono che sia della merda… beh in questo caso vorrei poterne mangiare ogni giorno”.

Nel 2012, durante la sua campagna elettorale, Hollande ricevette a Florange un’accoglienza trionfale. Attorniato dagli operai, promise una legge in base alla quale una “grande fabbrica che non vuole più mantenere un’unità produttiva” sia obbligata a trovare un acquirente.