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A Ginevra seconda giornata di colloqui USA-Russia sulla Siria

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A Ginevra seconda giornata di colloqui USA-Russia sulla Siria

A Ginevra seconda giornata di colloqui USA-Russia sulla Siria
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Entrano nel vivo i colloqui sulla Siria, a pochi giorni dalla presentazione del rapporto Onu sulle armi chimiche. A Ginevra Stati Uniti e Russia restano su posizioni divergenti su molti punti, ma cercano un accordo, mentre Bashar al Assad dà seguito alla proposta russa e dice di essere pronto ad aderire alla Convenzione internazionale per la messa al bando delle armi chimiche.

Ma non senza condizioni. Prima tra tutte, la fine della minaccia di un attacco da parte degli Stati Uniti. “La nostra sfida qui a Ginevra – ha detto il Segretario di Stato Usa John Kerry – è quella di verificare la possibilità di porre le armi chimiche sotto tutela internazionale, rimuovendole dalla Siria e distruggendole una volta per tutte”.

Washington, però, da Damasco e Mosca vuole fatti concreti. Se l’intesa fallisce, non esclude quell’uso della forza che per la Russia scatenerebbe il caos: “Lo sviluppo degli eventi ci offre un’opportunità supplementare per Ginevra 2 – ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov – per allontanarci dal confronto militare e per prevenire ogni minaccia terroristica che si sta propagando in Siria e nella regione”.

Qualche inghippo di traduzione lascia spazio a momenti di distensione tra i due responsabili della politica estera, ma sulla via verso l’attesa conferenza di pace sulla Siria vi sono ancora incognite ingombranti. Tra queste il rapporto sull’attacco del 21 agosto alla periferia di Damasco che gli ispettori Onu dovrebbero presentare lunedì.