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Sulla Siria gli Stati Uniti "perdono" lo storico alleato britannico

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Sulla Siria gli Stati Uniti "perdono" lo storico alleato britannico

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Il “no” del Parlamento britannico all’intervento in Siria scompagina i piani degli Stati Uniti. A Washington viene a mancare il sostegno dello storico alleato, in passato al suo fianco in tutte le più importanti azioni militari internazionali: “Ogni nazione ha la responsabilità di prendere le proprie decisioni – ha detto il Segretario alla Difesa USA Chuck Hagel – e noi lo rispettiamo. Noi continueremo a consultarci con i britannici”.

Nonostante l’uscita di scena di Londra e un sostegno in casa tutt’altro che solido, il presidente Obama sarebbe comunque pronto ad agire, anche se su obiettivi limitati: “Il nostro approccio – ha dichiarato sempre Hagel – è quello di continuare a trovare una coalizione internazionale che agisca insieme. Vi sono diversi stati che affermano pubblicamente la propria posizione sull’utilizzo di armi chimiche”.

Il Regno Unito ha dispiegato sei caccia Typhoon a Cipro per proteggre le basi britanniche nell’area. Una misura esclusivamente precauzionale data la tensione nella regione, sottolinea il ministero della Difesa.