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Siria, le tensioni per un possibile attacco affondano i mercati

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Siria, le tensioni per un possibile attacco affondano i mercati

Siria, le tensioni per un possibile attacco affondano i mercati
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Alle tensioni delle ultime settimane sui mercati asiatici si aggiungono questo marted¡ i timori degli investitori per un possibile intervento militare in Siria.

A Istanbul la lira turca ha toccato un nuovo record negativo nei confronti del dollaro, mentre l’MSCI, l’indice azionario di riferimento per la zona Asia-Pacifico, ha registrato un ribasso dell’1,2%.

Situazione non migliore sui mercati europei, con le principali piazze (Milano, Madrid, Francoforte e Parigi) che a metà seduta cedevano tutte circa un punto e mezzo percentuale.

A Piazza Affari lo spread BTp-Bund è salito ancora e si aggira intorno a quota 255 punti base, a soli cinque punti di distanza da quello spagnolo.

I listini hanno archiviato anche asta di titoli di Stato italiani: in totale il Tesoro ha venduto circa 4 miliardi di euro di Ctz e BTp indicizzati all’inflazione, con tassi in rialzo all’1,87% per quanto riguarda i primi.

A risentire della situazione geopolitica in Medio Oriente è soprattutto il petrolio. Il greggio è risalito sopra quota 111 dollari al barile, con gli analisti che avvertono: in caso di attacco in Siria potrebbe sfondare la forbice tra i 100 e i 120 vista sin dall’inizio delle Primavere arabe.