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Nixon inedito durante l'inchiesta Watergate, sostenuto da Bush e Reagan

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Nixon inedito durante l'inchiesta Watergate, sostenuto da Bush e Reagan

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Richard Nixon ricevette il sostegno di due futuri presidenti degli Stati Uniti, dopo le sue prime ammissioni sullo scandalo Watergate che di lì a poco avrebbe finito per travolgerlo.

E’ quanto traspare dalle ultime registrazioni delle conversazioni dell’allora presidente, pubblicate dagli Archivi Nazionali: i nastri coprono il periodo che va dal 9 aprile al 12 luglio 1973, il giorno prima che fosse svelata l’esistenza di un sistema segreto di sorveglianza.

Luke Nichter, docente di storia, Texas A and M University-Central: “Queste registrazioni raccontano un momento particolare: gli ultimi mesi della sua presidenza, quando Nixon era rimasto solo a difendersi dalle accuse e dalle inchieste del Congresso sul caso Watergate, che cominciava a venire alla luce proprio in quel periodo”.

I nastri restituiscono anche il tono quasi cameratesco con cui Nixon e l’allora presidente russo Leonid Breznev parlavano di “cambiare il mondo”, facendo collaborare le due suoperpotenze.

E rivelano come Ronald Reagan, all’epoca governatore della california, e George Bush padre, neo eletto presidente del comitato Repubblicano, telefonarono a Nixon per esprimergli il loro appoggio, quando negò ogni coinvolgimento nell’effrazione compiuta da alcuni suoi uomini presso la sede degli avversari democratici.