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Il Mali sceglie il nuovo Presidente, voto blindato al Nord

Il Mali sceglie il nuovo Presidente, voto blindato al Nord
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A Bamako una forte pioggia rallenta le operazioni di voto per il secondo turno delle presidenziali in Mali.

Le elezioni segnano il ritorno alla democrazia dopo il golpe del marzo 2012 e seguono l’intervento militare della comunità internazionale per strappare le regioni settentrionali al controllo delle milizie jihadiste.

Sono 6 milioni e 500mila i maliani chiamati al voto. Il favorito è l’ex premier Ibrahim Boubacar Keita, in testa al primo turno con il 40%. Incarna la figura dell’uomo di Stato forte e ha ottenuto il sostegno di 22 dei 25 candidati eliminati nel voto del 28 luglio.

Contro di lui l’economista ed ex ministro delle Finanze, Soumaila Cissé, fermatosi al 20% dei voti al primo turno. Colpa dei brogli elettorali, denuncia il candidato Presidente.

Emergenza profughi e tensioni fra i gruppi etnici maliani, le urgenze che attendono il vincitore.

Il ritorno alla normalità democratica dovrà fare i conti con un Paese diviso. Nel nord, dal 1960 ad oggi, il territorio dell’Azawad ha conosciuto numerose ribellioni in nome dell’indipendentismo.

Le autorità – sostenute dall’esercito francese – hanno aumentato le misure di sicurezza alle urne soprattutto in quell’area, dove durante il primo round elettorale ci sono stati tentativi di intimidazione da parte degli islamisti.

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