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Il Papa lascia il Brasile e dice: "andate senza paura"

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Il Papa lascia il Brasile e dice: "andate senza paura"

Il Papa lascia il Brasile e dice: "andate senza paura"
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Tre milioni di persone, accalcate sulla sabbia di Copacabana e sulle strade adiacenti: Papa Francesco chiude la Giornata Mondiale della Gioventù e dà appuntamento al 2016, a Cracovia.

L’ultima omelia del Pontefice, davanti anche alla Presidente brasiliana Dilma Rousseff e ad altri capi di Stato latino-americani, suggella l’alleanza con il mondo giovanile.

È un Bergoglio che lascia il Brasile con una “nuova evangelizzazione già messa in pratica”, come ha affermato l’arcivescovo di Rio, Orani Joao Tempesta.

La messa è stata celebrata, oltre che dal Papa, anche da 60 cardinali, 1.500 vescovi e 11.000 sacerdoti: monumentale, ma sempre vicina, toccante, fatta di momenti e di messaggi: “La Chiesa ha bisogno di voi, del vostro entusiasmo, della creatività e della gioia che vi caratterizzano”, ha detto il Pontefice, che ha poi aggiunto: “Solo tre parole: andate, senza paura, per servire”.

Il Papa ha chiesto di portare il Vangelo per “sradicare e demolire il male e la violenza, distruggere e abbattere le barriere dell’egoismo, dell’intolleranza e dell’odio, per edificare un mondo nuovo”.

Un Papa già celebrato per la rottura del linguaggio, per una nuova comunicazione della Chiesa, ha rotto le consuetudini scambiando un abbraccio con alcuni concelebranti. Ma soprattutto la novità è stata rappresentata dal ballo collettivo, celebranti e fedeli insieme: se con Giovanni Paolo II si era assistito a momenti di ‘normalità’ del tutto nuovi per un Papa, con Papa Francesco la rottura consiste proprio nella collegialità del gesto, in una Chiesa che vuole mostrarsi nuova non solo nella figura del Pontefice.