ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto: ultimatum dell'esercito

Lettura in corso:

Egitto: ultimatum dell'esercito

Egitto: ultimatum dell'esercito
Dimensioni di testo Aa Aa

Le forze armate egiziane si inseriscono nello scontro tra sostenitori del governo e dell’opposizione, che ha provocato almeno 15 morti negli ultimi due giorni.

L’esercito dà 48 ore alle forze politiche per uscire dalla crisi, altrimenti – afferma – sarà costretto ad intervenire.

Intanto gli oppositori, dopo aver portato in piazza 14 milioni di persone, minacciano disobbedienza civile se il Presidente non si dimetterà entro martedì pomeriggio.

“Abbiamo fatto una rivoluzione – dichiara Mona Wafa – contro una situazione che era desicamente migliore di quella in cui ci troviamo ora. Quindi è normale che il numero delle persone che si lamentano, rispetto alla situazione precedente, ora sia raddoppiato.”

Jamal Helal si rivolge a Morsi: “Non vedi che il nostro paese sta affondando? Dovresti capirlo. Dovresti capire che la gente non ti vuole più. Sii onesto.”

In mezzo alla folla sarebbero avvenute 43 aggressioni sessuali.
Sempre al Cairo, ma meno numerosi, si sono radunati i sostenitori di Mohammed Morsi.

“Il gran numero di dimostranti che c’era la notte scorsa è naturale – afferma Haten Abu El Hassan -, perché come sapete gli iscritti al vecchio partito Nazionale Democratico sotto Hosni Mubarak erano tre milioni. Quindi è naturale che ci sia un gran numero di persone che protestano ogni giorno, ma l’importante è che lo facciano pacificamente.”

Ma intanto 5 ministri hanno presentato una lettera di dimissioni, in solidarietà con i manifestanti.