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In Pakistan il voto batte la violenza, vince l'ex premier Nawaz Sharif

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In Pakistan il voto batte la violenza, vince l'ex premier Nawaz Sharif

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Il Leone del Punjab torna alla guida del Pakistan. Mancano ancora i risultati ufficiali, ma secondo i media l’ex premier, Nawaz Sharif, leader del Movimento musulmano pachistano, ha vinto ampiamente le elezioni legislative.

Rovesciato nel 1999, arrestato e esiliato, Sharif ritorna al potere dopo la prima legislatura conclusasi senza golpe militare o un omicidio politico ai vertici.

Il suo partito non riuscirebbe, però, a raggiungere la soglia dei 172 seggi necessari per la maggioranza e dovrà formare una coalizione.

Il Movimento musulmano avrebbe guadagnato 128 seggi, staccando il movimento della giustizia dell’ex campione di cricket Imran Khan e il partito del Popolo del presidente Asif Ali Zardari.

“Il popolo ha votato in massa per il partito di Sharif garantendogli il successo – dice un elettore – Ora tocca a lui realizzare le promesse, creando prosperità e garantendo la pace”.

“La speranza è grande, ma non credo ai sogni – aggiunge un giovane pakistano – Le speranze sono la diminuzione dell’inflazione, la crescita dell’occupazione, la fine del terrore. Ma queste persone non sono in grado”.

Il 60% dei pakistani si è recato alle urne, sfidando i taleban che avevano minacciato: chi vota, rischia la vita. Numerosi gli episodi di violenza, a Karachi l’esplosione di una bomba ha ucciso 15 persone, quasi 50 i morti in tutto il Paese. Durante la campagna elettorale sono state oltre 170 le vittime del terrorismo.