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Erdogan "Siria cerca di trascinare Turchia nella catastrofe"

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Erdogan "Siria cerca di trascinare Turchia nella catastrofe"

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La Siria cerca di trascinare la Turchia nella catastrofe. Ne è sicuro il primo ministro di Ankara, Recep Taiyyp Erdogan, dopo la strage di Reyhanli che ha provocato almeno 46 morti e un centinaio di feriti.

Ankara accusa il regime di Assad di essere il mandante della strage e si dice pronta a rispondere militarmente.

Le indagini hanno portato all’arresto di nove persone: “Posso affermare senza alcun dubbio – ha detto il ministro dell’interno turco, Muammer Guler – che gli attacchi sono stati portati a termine da un gruppo il cui nome e le attività ci sono noti e che ha collegamenti diretti con l’agenzia di intelligence siriana Mukhabarat”.

Damasco nega ogni coinvolgimento nel duplice attentato e accusa il premier turco di voler “sabotare” gli sforzi di Stati Uniti e Russia per arrivare a una conferenza di pace.

“Il governo turco è responsabile di tutto quello che è successo in Siria, oltre agli altri, naturalmente, ed è responsabile di quanto è successo ieri – le parole di Omran Zubi, ministro dell’Informazione sirano – Chiediamo quindi le dimissioni di Recep Tayyip Erdogan in quanto è un assassino e un massacratore”.

Intanto a Reyhanli è caccia ai siriani. La popolazione locale ha attaccato i profughi fuggiti dalla guerra civile. La tensione è forte anche per l’emozione provocata dalla sequenza interminabile dei funerali delle vittime.