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Il futuro incerto del Venezuela dopo Chavez

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Il futuro incerto del Venezuela dopo Chavez

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Il chavismo orfano di Chavez traballa. In Venezuela, Nicolas Maduro emerge dalle urne come un delfino destinato probabilmente a rimanere tale.

L’erede designato è stato il più votato, ma per poco, sulla base dei contestatissimi risultati ufficiali.

Indipendentemente dall’esito del riconteggio, per il Paese comincia una nuova fase:

“Può il chavismo sopravvivere senza Chavez e con Maduro Presidente? – si chiede l’editorialista del quotidiano El Universal, Adolfo Salgueiro – Ho i miei dubbi che continui ad esistere così come lo conosciamo oggi”.

Al di là dell’affermazione politica, il nodo resta l’economia. I programmi messi a punto da Chavez – sostengono gli analisti – richiederanno un ripensamento. Sarà necessario riuscire ad attrarre nuovi capitali.

“Penso che il sistema che ha funzionato negli ultimi 14 anni, dalla prima vittoria di Chavez , stia per crollare”, sostiene Luisa Romero, ex ambasciatrice del Venezuela presso l’Unione europea.

Un’altra grande incognita riguarda la politica estera. Maduro non sembra capace di avviare grandi cambiamenti:

“Dopo queste che definirei ‘turbolente elezioni’ – dice Wladimir Ruiz Tirado, membro del governo di Hugo Chavez – sarà necessario mantenere il sangue freddo per rafforzare le politiche ereditate dal presidente Chavez e avviarne di nuove, che sono necessarie”.

“Nicolas Maduro governerà con la pressione del ricordo ancora vivo del suo mentore – conclude l’inviato di euronews a C aracas, Pablo Herrera – E in aggiunta alle emergenze da affrontare per la ripresa economica e il ripristino della sicurezza, come questioni più urgenti, dovrà dimostrare che la cosiddetta rivoluzione bolivariana ha messo radici e vivrà anche dopo Hugo Chavez”.