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Aviaria in Cina, due nuovi casi di contagio. In campo anche l'OMS

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Aviaria in Cina, due nuovi casi di contagio. In campo anche l'OMS

Aviaria in Cina, due nuovi casi di contagio. In campo anche l'OMS
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Adesso è davvero confermato. Il nuovo ceppo di influenza aviaria scoperto in Cina non è più circoscritto alle regioni orientali del Paese.

Due nuovi casi di contagio, dopo quello della bambina di 7 anni a Pechino, sono stati scoperti: si tratta di un cuoco di 34 anni originario di Kaifeng, che ora versa in ospedale in condizioni critiche, e di un agricoltore di 65 anni di Zhoukou, più stabile.

Nessuna correlazione tra i due, dicono gli esperti, ma il fatto che entrambi si trovino nella regione centrale del Paese, quella di Henan, non lascia spazio a ulteriori dubbi.

Non è ancora il caso di preoccuparsi, però, secondo il rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità in Cina. “Non c‘è modo di prevedere come si propagherà”, dice Michael O’Leary.

“Ma non sorprende – specifica – il fatto di avere nuovi casi in posti differenti come adesso a Pechino per le ragioni già viste. Voglio dire, questa è una malattia sporadica. Per questo motivo, può verificarsi in altri luoghi. E, con gli intensi controlli messi in campo, siamo sicuri che altri casi emergeranno”.

Le verifiche si sono concentrate in particolare sulle 19 persone venute a contatto con i due uomini, le quali, però, non hanno mostrato segni di infezione.

Segnali rassicuranti, secondo le autorità sanitarie: non ci sono prove che l’H7N9, questo il nome del nuovo ceppo del virus che finora ha causato 11 vittime, si trasmetta da persona a persona.