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Il Venezuela al voto dopo un'accesa campagna elettorale

Il Venezuela al voto dopo un'accesa campagna elettorale
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Proprio come i ring cosí presenti nella cultura venezuelana, nel paese anche nella politica il confronto serrato è all’ordine del giorno. Lo è stato ora piú che mai in questa campagna elettorale, tanto accesa da arrivare al limite dell’attacco.

Il paese si è trasformato nelle ultime settimane, dopo la scomparsa di Chavez in un’arena politica:

“In queste elezioni siamo di fronte ad un violento confronto verbale – sottolinea Adolfo Salgueiro, di ‘El Universal’ – Un elemento che aumenta con la totale incompabilità dei progetti in discussione”.

Anche se la campagna elettorale è stata tra le piú brevi della storia del paese, gli eccessi verbali non sono mancati.

“Solo il diavolo – dice Henrique Capriles – è capace di utilizzare il potere per intimorire i venezuelani”.

“L’imperialismo e la borghesia venezuelana, decadente e parassita – dice Nicolas Maduro – sono convinti che la rivoluzione sia finita. Credono che siccome abbiamo perso fisicamente il nostro comandante, la rivoluzione sia arrivata al termine”.

La figura del presidente scomparso Hugo Chavez è stata omnipresente. Una carta che il suo partito ha voluto giocare fino in fondo, mentre dall’opposizione si è puntato a mettere in evidenza l’assenza di carisma di Nicolas Maduro.

“Qui in Venezuela – dice Pablo Herrera, euronews – la cosa su cui tutti concordano è che qualsiasi sia il vincitore, si troverà alla guida di un paese in difficoltà e con sfide importanti da affrontare già dal primo momento in cui verrà reso noto il risultato”.