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La rabbia russa per il piano-Cipro

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La Russia lamenta di non essere stata nemmeno consultata sulla decisione di imporre un prelievo forzoso a Cipro per ottenere gli aiuti europei.

Una mossa molto criticata sia dal presidente Vladimir Putin che dal primo ministro, Dmitri Medvedev:

“Potremmo dirla in modo semplice: sembra una confisca dei soldi della gente. Non so chi l’abbia pensato, ma è questo ciò che sembra. Sfortunatamente conosciamo bene queste pratiche, dai tempi dell’Unione Sovietica”.

Circa la metà dei 70 miliardi di euro depositati nelle banche cipriote sono di proprietà straniera. Buona parte di essi viene dalla Russia.

“Sembra una mossa poco amichevole e troppo aggressiva” sostiene il presidente della banca Mdm, Oleg Vyugin.

Sono tanti i piccoli risparmiatori che temono gli effetti dell’inattesa tassa.

“Quando l’ho saputo il mio primo pensiero è stato ‘oh Dio, io ho dei soldi lì’. E mi sono veramente spaventata” racconta una signora intervistata in strada.

Anche molte società hanno trasferito i propri conti sull’isola, per non pagare tasse sulle transazioni finanziarie e per consentire agli azionisti di avere crediti agevolati.

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