ULTIM'ORA

Caso Arcelor Mittal: Tensione e scontri a Bruxelles dopo il licenziamento di 1300 operai

Caso Arcelor Mittal: Tensione e scontri a Bruxelles dopo il licenziamento di 1300 operai
Euronews logo
Dimensioni di testo Aa Aa

La domanda in Europa cala e la tensione sale in Belgio per le difficoltà dell’impianto di Arcelor Mittal a Liegi.

Il colosso dell’acciaio ha annunciato ieri l’intenzione di chiudere 7 delle 12 linee a freddo che conta il sito siderurgico tagliando 1300 posti di lavoro e questo venrdi la protesta dei lavoratori è arrivata fino a Bruxelles alle porte della residenza del primo ministro Elio Di Rupo.

“Non ho idea di cosa faremo” – dice un manifestante ai giornalisti – “e credo che siamo in molti nella stessa situazione. Se non si farà nulla andrà di male in peggio, bisogna cacciare Mittal e espropriarlo degli impianti che ha in Belgio. Perchè” – spiegano gli operai – “mittal è solo l’inizio, altri seguiranno…”

Ma la trattativa in corso non è semplice e lo fa capire chiaramente anche il ministro degli esteri belga Didier Reynders.

“Dopo così tante promesse e decisioni così importanti ci si fida sempre di meno del sig. Mittal ed è difficile discutere con lui” – ha detto Reynders,

E mentre i belgi provano uniti con il premier Di rupo a trovare una soluzione per i lavoratori le proteste si fanno sempre più violente. Gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine hanno bloccato per ore il traffico a Bruxelles. Mittal pero difficilmente tornerà sui suoi passi visto il calo della domanda di acciaio in Europa che solo nel 2012 è scesa dell’8-9%.

Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.