ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Il futuro del Venezuela secondo Beatriz Lecumberri

Il futuro del Venezuela secondo Beatriz Lecumberri
Dimensioni di testo Aa Aa

Come sarà il dopo-Chavez? Il Venezuela conserverà il modello di società improntato alla rivoluzione bolivariana? Ne abbiamo parlato con Beatriz Lecumberri, per anni corrispondente dell’agenzia di stampa France Presse dal Venezuela e autrice del libro “La rivoluzione sentimentale”.

“La malattia di Chavez ha sorpreso lui stesso prima di tutto, così come i membri del suo partito e le persone più vicine al suo governo. È una cosa che nessuno immaginava, nemmeno Chavez. Avevano previsto tutti gli scenari possibili, ma non un fattore imprevedibile come la malattia o la morte, e c‘è voluto tempo per assimilare questa possibilità. Chavez aveva detto: ‘Governerò fino al 2021’. Poi, tutt’a un tratto, è sopraggiunto un elemento che non può controllare e che lo allontana dalla scena politica.”

“La società venezuelana ci metterà un po’ di tempo ad abituarsi a un paese senza Chavez. Ciò vale per i suoi sostenitori come per gli oppositori. È un presidente molto particolare, non si può restare indifferenti di fronte a una simile personalità: o lo si ama o lo si odia visceralmente.”

“È chiaro che il chavismo è Chavez. È molto difficile mantenere questo carisma, questa onnipresenza, e questo modo di fare politica così particolare e così focalizzato su una persona. Penso che sia possibile conservare la rivoluzione bolivariana senza Chavez, ma il chavismo senza Chavez sarà un’altra cosa e bisognerà chiamarlo in altro modo.”

“Se c’erano dubbi sulla transizione, Chavez li ha cancellati quando è partito per Cuba dicendo: ‘Voglio che il mio successore sia Nicolas Maduro’. Credo che sia una decisione logica perché nel partito è la persona più simile a Chavez anche se non è un militare. Nicolas Maduro somiglia ai venezuelani, così come Chavez.”