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Un anno di crisi, cambiamenti politici e scoperte

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Un anno di crisi, cambiamenti politici e scoperte

Un anno di crisi, cambiamenti politici e scoperte
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Nel 1969, l’uomo metteva piede sulla Luna. Nel 2012, scopre una nuova particella elementare, il famoso bosone di Higgs che spiega perché l’Universo è così, una scoperta giudicata altrettanto importante quanto la conferma che la Terra è rotonda.

Più tardi, un piccolo robot si posa su Marte al termine di un viaggio di 8 mesi. Da allora, fornisce foto e analisi del suolo marziano a più di 50 milioni di chilometri dal suo punto di partenza.

Francia: Hollande sostituisce Sarkozy
Il Partito Socialista francese torna all’Eliseo. François Hollande è eletto presidente. Batte Nicolas Sarkozy che si ferma al 48,37% dei voti. Un mese dopo, il Partito Socialista ottiene la maggioranza assoluta in Parlamento.

Crisi economica: più suicidi
Alcune conseguenze della crisi economica possono portare a gesti disperati. I suicidi, pur essendo spesso causati da più fattori, sono in netto aumento nei Paesi colpiti dalla crisi. In Italia, secondo lo studio di un istituto di ricerche economiche e sociali, sarebbero cresciuti del 30% dal 2010. In Grecia, la percentuale si è impennata. Recentemente, uno studio britannico mostrava che la crisi aveva provocato 1.000 suicidi in più tra il 2008 e il 2010.

Ne parliamo con Michel Debout, psichiatra, professore di medicina legale e autore di un libro che mette in guardia sull’aggravarsi di questo fenomeno e sul tabù che lo circonda.

François Chignac, euronews:
Michel Debout, secondo Lei la crisi economica è un fattore aggravante?

Michel Debout, psichiatra e professore di medecina legale:
“Assolutamente aggravante e in modo molto preoccupante. D’altronde, credo sia sbagliato parlare di una crisi economica e finanziaria. Si dovrebbe parlare innanzitutto di una crisi umana, di una crisi sanitaria.
In Italia, in Grecia, in Spagna, tutti i medici, tutti gli specialisti di salute pubblica sono in allarme per una situazione che sta peggiorando e per l’idea che alla fine non ci siano soluzioni a breve termine, che il futuro sia chiuso. Ed è proprio quando si ha questa sensazione, a volte, che l’idea di sparire può sembrare la risposta per far cessare le sofferenze.”

euronews:
“Certo, ma disponiamo di studi reali, di cifre che mostrino un aumento dei suicidi dall’inizio della crisi economica?”

Michel Debout:
“Dall’inizio della crisi in Gran Bretagna, ci sono stati mille suicidi più che negli anni 2000 o 2005 o 2007.
Per la Grecia, alcuni studi mostrano che tra i disoccupati il tasso di suicidi è aumentato di almeno il 30% e che starebbe aumentando ulteriormente in quest’ultimo periodo.
Anche la Spagna è toccata da questo fenomeno, in particolare quando le persone sono obbligate a lasciare le loro case e si vedono gli effetti della crisi, non soltanto sul piano del lavoro, ma anche sul piano della vita quotidiana.”

euronews:
“E il tabù che circonda il suicidio impedisce di collegare la crisi economica ai gesti disperati?”

Michel Debout:
“È totalmente illusorio immaginare che l’aumento della disoccupazione e della povertà non abbia effetti psicologici per le persone. È tutta la coesione sociale che si sfalda sotto i nostri occhi e penso che bisognerebbe, a livello europeo, considerare queste questioni come una nuova priorità di salute pubblica.”

euronews:
“Michel Debout, grazie per aver risposto alle nostre domande.”

Regno Unito in festa
Più di mille imbarcazioni che hanno sfilato sul fiume e quattro giorni di festeggiamenti. Così è stato celebrato il giubileo di diamante della Regina Elisabetta, da 60 anni sul trono.

Pussy Riot arrestate
Pussy Riot è il nome di un gruppo punk-rock autore di performance per i diritti delle donne in Russia e che si è opposto alla campagna presidenziale di Vladimir Putin. In agosto, in seguito a un’esibizione giudicata dissacrante in una chiesa ortodossa, tre delle componenti sono state condannate a due anni di lavori forzati.

Sudafrica sotto choc
Dalla fine dell’apartheid, il Sudafrica non aveva vissuto un trauma simile. In agosto, la polizia ha aperto il fuoco sugli operai che occupavano la miniera di Marikana. Bilancio: 34 scioperanti uccisi e decine di feriti. Un dramma, un massacro che ricorda i momenti peggiori del regime segregazionista.

Chavez rieletto
Hugo Chavez vittorioso, rieletto presidente del Venezuela con il 54,4% dei voti e un tasso di partecipazione oltre l’80%. Il nuovo mandato di sei anni e la terza rielezione possono permettergli di governare fino al 2019, se riuscirà a vincere anche la drammatica battaglia che combatte contro il cancro.

Malala, eroica teenager
In Pakistan, questa giovane militante per il diritto allo studio per tutti e tutte paga un prezzo altissimo per il suo impegno. Ad ottobre, Malala Yousafzai è l’obiettivo di un tentato omicidio da parte dei Taliban. Colpita alla testa, la ragazza sopravvive quasi per miracolo.
Più di un milione di persone nel mondo firmano una petizione a sostegno di Malala e dei 32 milioni di ragazze che non hanno accesso all’istruzione.

Gli Usa rieleggono Obama, la Cina cambia leader
Altri quattro anni per Barack Obama, il primo presidente nero degli Stati Uniti. Un successo meno ampio rispetto alle presidenziali del 2008, ma sufficiente a sconfiggere Mitt Romney, i cui sostenitori avevano creduto fino all’ultimo nella vittoria. Tra gli obiettivi che il presidente si pone per il suo secondo mandato alla Casa Bianca, far adottare una grande riforma dell’immigrazione e ridurre il deficit di bilancio.

All’indomani della rielezione di Obama, la Cina cambia presidente, nel 18esimo congresso del Partito comunista cinese. Hu Jintao, leader uscente, denuncia la corruzione e chiede riforme politiche. Passa il testimone a Xi Jinping, che diventerà ufficialmente il nuovo segretario generale nel marzo prossimo.

Gli Usa tra uragani, scandali e sparatorie
Ottobre è il mese degli uragani. Questo è terribile, si chiama Sandy, spazza la costa atlantica americana e il 29 ottobre colpisce New York. Le strade si svuotano, l’elettricità è interrotta, la metropolitana inondata. Il bilancio nello Stato di New York è di 53 morti e oltre 200 case distrutte.

Questa storia è una specie di Dallas al Pentagono. Il generale Petraeus, che ha guidato la coalizione in Afghanistan prima di essere nominato a capo della CIA, si dimette e riconosce di aver avuto una relazione extra-coniugale con la sua biografa, Paula Broadwell. Un’inchiesta viene aperta per sapere se questa relazione ha messo a rischio la CIA.

E poi, una tragedia alla fine dell’anno in una scuola elementare di Newtown, negli Stati Uniti. Tre mesi dopo la sparatoria di Aurora, in cui 12 persone erano morte in un cinema, 20 bambini e sei donne vengono uccisi a freddo. L’assassino, che aveva frequentato la scuola, ne ha sfondato la porta e si è messo a sparare sui bambini, poi si è suicidato. Il preambolo di questo massacro si era svolto a casa sua, dove aveva ucciso la madre.

Infine, rendiamo omaggio a coloro che ci hanno lasciato nel 2012. Tra loro Robert Gibb, Withney Houston, Carlos Fuentes, Ahmed Ben Bella, Gilles Jacquier, Dave Brubeck, Norodom Sihanouk e Neil Armstrong.