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Il freddo uccide centinaia di persone nell'est Europa

Il freddo uccide centinaia di persone nell'est Europa
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La Russia, e in generale l’est europeo si confrontano con l’inverno più rigido dal 1941 ad oggi. A Mosca la colonnina di mercurio è scesa a – 30, ma in Siberia è già -41 e -52 in Yakuzia. A soffrirne di più i senza fissa dimora. Già 56 le vittime nel paese. Quasi 800 le persone sono state colpite da ipotermia.
Stesse scene a Kiev, in Ucraina. Oltre 80 finora le vittime nel paese. I volontari fanno quello che possono per venire in soccorso di poveri e anziani, ma spesso non basta: “Gli anziani non sono in grado di accendere un camino o la stufa, muoiono di fame o di freddo come accadeva nel passato”.
A meno trentacinque gradi le auto si bloccano. L’olio del motore è così denso da non riuscire a muovere i pistoni. I tubi di acqua e riscaldamento rischiano di scoppiare.
Da Kiev alla piazza centrale di Cracovia, in Polonia, anche qui lunghe code ai banchetti di chiesa e associazioni caritative per un pasto caldo e non sentirsi troppo soli. Il sud del paese è quello con i maggiori problemi di approvigionamento. Finora una sessantina i morti per il freddo.

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