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Francia-Algeria: Hollande non si scusa, ma ammette, colonizzazione "brutale"

Francia-Algeria: Hollande non si scusa, ma ammette, colonizzazione "brutale"
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Niente scuse, ma l’ammissione della brutalità della colonizzazione c‘è: il Presidente francese, François Hollande, ha preso la parola davanti al Parlamento algerino. Un’occasione storica, a cinquant’anni dall’indipendenza dell’Algeria:

“Per 132 anni, l’Algeria è stata sottomessa a un sistema profondamente ingiusto e brutale”.

“Questo sistema ha un nome, è la colonizzazione. E io riconosco, qui, le sofferenze che la colonizzazione ha inflitto al popolo algerino”

L’ammissione ha suscitato gli applausi del Parlamento, Hollande e il presidente algerino Bouteflika si sono scambiati un bacio di cortesia, ma non c‘è stato l’abbraccio che avrebbe significato la svolta storica.

Molti in Algeria speravano che Hollande menzionasse più chiaramente le responsabilità francesi, ha invece parlato di “colonizzazione” quasi come se essa non fosse stata decisa e praticata dalla Francia.

Ma ciò che conta oggi è soprattutto l’economia: con sette accordi commerciali firmati, le relazioni franco-algerine non hanno chiuso i conti con il passato ma guardano comunque al futuro.

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