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Unione bancaria: ultimo tentativo dei ministri delle finanze

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Unione bancaria: ultimo tentativo dei ministri delle finanze

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L’unione bancaria è considerata la pietra angolare di un’Europa piu’ stabile ma i negoziati si prolungano. Mercoledi’ i ministri delle finanze europei si riuniscono a Bruxelles per trovare un accordo in extremis sulla sua struttura.

La supervisione bancaria dovrebbe essere affidata alla Banca Centrale europea.

“Ma – spiega l’ecomista Daniel Gros, direttore del Center for European Policy Studies- la questione è se sia possibile avere un organo di saggi indipendente dentro la BCE, che possa gestire solo la supervisione bancaria, sarà difficile perchè di fatto significa creare due istituzioni”.

La Germania propone che questo comitato di saggi abbia sede a Parigi, un modo per ottenere l’accordo della Francia. Si litiga anche su quali banche debbano restare sotto l’occhio vigile della nuova supervisione bancaria.

“E’ probabile – dice Daniel Gros- che la BCE abbia la responsabilità di controllare solo le grandi istituzioni e che le autorità nazionali abbiano il compito di sorvegliare le altre piccole banche. Ma è importante che la Banca Centrale europea possa mantenere il polso di quel che veramente succede”

Inoltre i ministri dovranno definire il rapporto con le banche dei paesi fuori la zona euro, e in particolare con la Gran Bretagna, principale piazza finanziaria europea. Nel caso di una nuova fumata nera, la questione passerà ai capi di stato e di governo, già da giovedi’.

Sottolinea il corrispondente di Euronews Rudolf Herbert, “non sarà un dramma se i ministri delle finanze non troveranno un accordo su tutte le questioni aperte. La supervisione bancaria è un elemento troppo importante per la stabilità della zona euro. In tempi di crisi l’Europa non puo’ permettersi un compromesso al ribasso”