ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Strage in fabbrica, nuove proteste in Bangladesh

Lettura in corso:

Strage in fabbrica, nuove proteste in Bangladesh

Strage in fabbrica, nuove proteste in Bangladesh
Dimensioni di testo Aa Aa

Secondo giorno di proteste in Bangladesh per chiedere più sicurezza sul lavoro.

Nel Paese è lutto nazionale dopo la morte di 110 operai di una fabbrica tessile, distrutta da un incendio sabato sera a Dacca.

Molte delle vittime – dipendenti che guadagnavano 30 euro al mese per fabbricare abiti per le grandi marche occidentali – sono morte gettandosi nel vuoto dall’edificio in fiamme.

La polizia, che parla di incendio doloso, ha fermato il proprietario dello stabilimento. Su di lui pendono accuse gravi: l’edificio sarebbe dovuto essere di 3 piani, non di 12 e alcuni operai accusano i manager di averli fermati quando si è interrotto il suono dell’allarme antincedio.

Sul luogo dell’incidente anche il ministro dell’Interno bengalese: “Sulla base di un’indagine preliminare, siamo giunti alla conclusione che si tratta di sabotaggio – ha spiegato il ministro
Mohiuddin Khan Alamgir – Stiamo cercando di scoprire chi siano i sabotatori e vogliamo che siano puniti”.

Il Bangladesh è il secondo esportatore mondiale di abiti dopo la Cina. Nell’ultimo anno i lavoratori hanno iniziato a chiedere migliori condizioni di lavoro, dopo una strage silenziosa che dal 2006 ha fatto almeno 500 vittime.