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Turchia: detenuti curdi interrompono lo sciopero della fame

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Turchia: detenuti curdi interrompono lo sciopero della fame

Turchia: detenuti curdi interrompono lo sciopero della fame
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I detenuti curdi nelle carceri turche hanno sospeso lo sciopero della fame. I prigionieri, accusati di legami con il PKK, hanno quindi accolto l’appello di Abdullah Ocalan affinché ponessero fine alla protesta, che mirava tra l’altro ad ottenere migliori condizioni di detenzione per lui.

L’ex capo del partito separatista, condannato all’ergastolo nel 1999, è rinchiuso in regime di isolamento nell’istituto di massima sicurezza sull’isola di Imrali.

Da quasi 70 giorni almeno 700 carcerati in vari penitenziari non assumevano cibo. Oltre a loro, alcuni deputati curdi avevano aderito all’azione.

La protesta della comunità sta montando nel Paese, sebbene il governo del premier Erdogan stia cercando di fare passi per calmare gli animi, come permettere ai curdi di difendersi nella loro lingua davanti ai tribunali turchi.