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Europa in piazza contro l'austerità, scontri e arresti a Madrid

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Europa in piazza contro l'austerità, scontri e arresti a Madrid

Europa in piazza contro l'austerità, scontri e arresti a Madrid
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Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Francia. Esplode la protesta europea anti-austerity e i Paesi del mediterraneo si riversano in piazza.

Un effetto domino che ha innescato iniziative in 23 dei 27 paesi dell’Unione.

A Madrid e Lisbona, per la prima volta, sciopero generale coordinato: interrotti i trasporti, messi a terra centinaia di voli, chiuse le scuole.

Partecipazione all’80% in Spagna, paralizzata la grande industria. Nella prima parte della giornata non sono mancate le tensioni: almeno 70 le persone fermate, 34 i feriti.

È il secondo sciopero generale nel Paese da quando è al governo Mariano Rajoy. La polizia ha esploso proiettili di gomma e usato manganelli per disperdere centinaia di manifestanti a piazza Cibeles, nel centro di Madrid.

“Stanno cancellando tutti i nostri diritti, tutti – dice un pensionato – Le banche e gli uomini d’affari ci stanno portando via tutto, stanno rubando i nostri stipendi. Non abbiamo più alcun diritto”.

Metro e autobus garantiscono il funzionamento al 30-40%, mentre per i voli si prevede la cancellazione di 700 rotte nell’arco della giornata.

“Basta rubare, facciano qualcosa di utile – aggiunge una lavoratrice della capitale – Ci sono persone molto bisognose, è una vergogna, è una vergogna vedere come hanno ridotto il paese”.

In programma cortei nelle principali città spagnole: nel centro di Madrid sono attesi almeno centomila manifestanti con la polizia già schierata a difesa dei palazzi del governo.