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Russia, mistero sull'arresto di un oppositore

Russia, mistero sull'arresto di un oppositore
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Scomparso in Ucraina, riappare in una cella russa: oppure no, in Ucraina non c‘è mai andato. Versioni assolutamente contrastanti quelle dell’oppositore russo Leonid Razvozjaev e degli inquirenti moscoviti, che contro di lui avevano emesso un mandato d’arresto.
In Ucraina, Razvozjaev avrebbe chiesto asilo politico, ma sarebbe stato sequestrato dalla polizia politica ucraina e consegnato ai russi.

Per gli inquirenti di Mosca invece è andata così: “Il 21 ottobre lui si è presentato agli inquirenti con una confessione scritta, nella quale diceva nel dettaglio di aver previsto di organizzare disordini di massa in Russia, insieme a Sergey Udaltsov, Konstantin Lebedev ed altre persone”.

In Ucraina, la sede locale del Commissariato dell’ONU per i rifugiati conferma la presenza di Razvojaev nei propri uffici, un paio di giorni fa.
I servizi ucraini smentiscono di esser stati coinvolti nel sequestro.