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Processo alle Pussy Riot, riprendono le udienze

Processo alle Pussy Riot, riprendono le udienze
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Riprende in appello il processo alle Pussy Riot. Davanti al tribunale di Mosca sono comparse di nuovo le tre musiciste che avevano improvvisato una performance punk nella cattedrale di Cristo Salvatore, e che per questo sono state condannate per vandalismo e istigazione all’odio religioso.

Il processo, cominciato all’inizio del mese, ha subito qualche ritardo, a causa di modifiche nel collegio di difesa, ma continua a tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica.

“Sono costernato, non chiedo nulla. Sono venuto qui solo per testimoniare la mia costernazione per un paese che gira attorno a una logica clericale oscurantista, dove non si distinguno piu le menzogne. Io non sono credente, pero so che costoro, i profeti, hanno detto la verità. Posso sentire le loro anime. Però questo ceto sacerdotale è pieno di menzogne. Vogliono solo denaro e potere”

Le Pussy Riot sono nel mirino della giustizia dopo aver improvvisato uno show all’interno di una cattedrale ortodossa. Le ragazze, incappucciate, girarono un video cantando “O madonna caccia Putin”.