ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Uccisi in Venezuela due sostenitori dell'opposizione

Uccisi in Venezuela due sostenitori dell'opposizione
Dimensioni di testo Aa Aa

Due sostenitori dell’opposizione sono stati assassinati in Venezuela, a una settimana dalle presidenziali più serrate in quattoridici anni a guida Chavez. È il più grave episodio di violenza dall’inizio di un’accesa campagna elettorale in un Paese inondato da armi e attanagliato dalla criminalità, dove Henrique Capriles riduce il distacco sul leader della Rivoluzione bolivariana.

Con una visione centrista e liberale della politica, l’esponente del partito Prima Giutizia, 40 anni, accusa Hugo Chavez – uno dei leader più controversi al mondo – di fare false promesse e di sperperare i proventi delle risorse petrolifere.

Chavez rincara la dose degli insulti nei confronti dell’avversario, e conferma di essere guarito dal tumore che lo ha colpito, e deciso a conquistare un altro mandato di sei anni.

Alla luce di sondaggi contrastanti, una sua vittoria il 7 ottobre appare, però, tutt’altro che scontata. Gli investitori stranieri sperano nella sconfitta, per porre fine alla spinta nazionalizzatrice e al radicalismo di Chavez, che ha già promesso più socialismo in caso di rielezione.

Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.