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Per Peugeot il riassetto è inevitabile

Per Peugeot il riassetto è inevitabile
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Tagli di personale e un piano di ristrutturazione sono inevitabili per assicurare un futuro a Peugeot. A sostenerlo è Emmanuel Sartorius, l’esperto scelto dal governo francese per capire qual sia lo stato di salute della casa automobilistica. Ma nello studio viene aspramente criticato il progetto di Peugeot di chiudere nel 2014 l’impianto di Aulnay, nei pressi di Parigi, salvando la fabbrica di Madrid e lasciando a casa ottomila dipendenti francesi. Così Jean-Pierre Mercier, sindacalista della CGT: “Le nostre vite e il nostro lavoro non dipenderanno dalle semplici conclusioni di questo rapporto. Lo sapete: nonostante i report degli esperti, che sia questo o un altro, non ci facciamo grandi illusioni”.

L’azienda, nel primo semestre del 2012, ha registrato una perdita netta di 819 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precendente e le vendite sono crollate del 10.7%. Nel rapporto viene duramente accusata la dirigenza responsabile di aver creato una struttura produttiva sovradimensionata. Intanto, a partire dal 24 settembre il titolo Peugeot non farà più parte del Cac 40, l’indice dei titoli a maggiore capitalizzazione
della Borsa di Parigi, a causa delle sue deludenti performance.

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