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Siria, Brahimi nuovo mediatore internazionale

Siria, Brahimi nuovo mediatore internazionale
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Nuovo tentativo diplomatico nella crisi siriana. Il mediatore internazionale nominato dall’Onu e dalla Lega Araba, Lakhdar Brahimi, che da ieri ha sostituito il dimissionario Kofi Annan, si è subito messo al lavoro.

Uomo di grande esperienza, punta a mettere d’accordo i membri del Consiglio di Sicurezza prima ancora che le componenti del conflitto in Siria. La sua nomina, che gode del gradimento di Damasco, è stata salutata positivamente da Stati Uniti e Cina.

Intanto, gli osservatori delle Nazioni Unite stanno lasciando Damasco. Quelli presenti a Homs sono rientrati ieri nella capitale. Il loro mandato scade domani e non è stato rinnovato. In Siria rimarrà solo una piccola rappresentanza per preparare eventuali missioni future.

Sul terreno, non è chiaro chi controlli le varie zone del Paese. Mentre ad Aleppo continuano i combattimenti, i ribelli affermano di aver respinto le forze governative che tentavano di riprendere il posto di frontiera di Bab al-Hawa, al confine con la Turchia.

Sempre secondo fonti dell’opposizione, il vicepresidente siriano Farouq al-Shara avrebbe disertato assieme a due alti ufficiali, sarebbe arrivato in Giordania e starebbe per annunciare la decisione.