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Tensione in Libano, Al Meqdad minaccia ritorsioni sui prigionieri

Tensione in Libano, Al Meqdad minaccia ritorsioni sui prigionieri
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L’obiettivo è lo scambio di prigionieri tra Libano e Siria. Il clan sciita libanese Al Meqdad ha chiesto la liberazione del proprio familiare detenuto dalle forze di opposizione a Damasco. In cambio promette il rilascio dei venti ribelli siriani e dell’imprenditore turco sequestrati nei giorni scorsi in Libano. L’opposizione siriana prende tempo:

Abdulbaset Sieda, Consiglio nazionale siriano:
“Ci rivolgiamo a tutti i rapitori, a coloro che hanno sequestrato i siriani: se pensate che ciò che state facendo sia utile alla rivoluzione vi sbagliate”

Nonostante l’intenzione manifestata dal clan sciita di porre fine ai rapimenti Arabia saudita, Qatar e Emirati arabi uniti hanno richiamato in patria i propri cittadini: “Torno in Arabia saudita – dice un viaggiatore – perché l’ambasciata ci ha chiesto di rientrare in Patria. Ogni anno veniamo in Libano e succede la stessa cosa”. La tensione resta alta nel Paese dove un aereo Air France diretto a Beirut è stato deviato su Cipro per le incerte condizioni di sicurezza nella capitale libanese.