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L'allarme di Moody's non piega la Germania

L'allarme di Moody's non piega la Germania
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La Germania non drammatizza: Berlino prende atto, ma non si lascia piegare dal monito di Moody’s. Alla luce degli accresciuti rischi relativi a Grecia e Spagna, l’agenzia di valutazione statunitense ha rivisto al ribasso le prospettive della prima economia europea, anticamera di un possibile futuro declassamento.

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble calma le acque e spiega che la Germania resta un’ancora di stabilità dell’Eurozona. Quello di Moody’s, tuttavia, non è un fulmine a ciel sereno, come spiegano gli analisti. Troppo fitti i legami all’interno della turbolenta famiglia monetaria.

“I mercati del credito – dice l’esperto Mike Ingram -stanno dicendo che il debito sovrano della Germania è più a rischio e dati i legami commerciali e finanziari che la Germania ha all’interno della turbolenta Eurozona, non dovrebbe essere una sorpresa”.

Il campanello di allarme di Moody’s suona anche per Paesi Bassi e Lusemburgo, insieme alla Germania votati a reggere il fardello dei guai di Eurolandia. Ma oltre al governo, nemmeno la borsa sembra preoccuparsi troppo. Per ora, la prima risposta del Dax di Francoforte è stata moderata, con un’apertura in rialzo, anche se leggero e poi offuscato da un lieve negativo.