Esultano i gay d’America, dopo una sentenza della Corte d’appello di Boston, nel Massachusetts, già definita rivoluzionaria.
Per i giudici, vietare alle coppie omosessuali i benefici previsti dalla legge federale sul matrimonio è anticostituzionale.
E hanno confermato la decisione di primo grado secondo la quale la legge viola i principi di uguaglianza della Costituzione, perché non accorda a livello federale gli stessi diritti alle coppie omosessuali, per esempio in tema fiscale o di successione. Atteso il ricorso della Corte suprema.
Dal 1996, quando questa legge fu firmata dal presidente Clinton, otto stati e la capitale federale Washington hanno autorizzato le nozze tra persone dello stesso sesso.
Il presidente Obama ha rilanciato il dibattito all’inizio di maggio, dichiarandosi personalmente a favore dei matrimoni gay.
